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Aiuto e consigli per i consumatori di alcol e per chi sta loro accanto

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I farmaci di aiuto al mantenimento dell’astinenza

Anche se il farmaco miracoloso non esiste, alcune prescrizioni possono essere molto utili in un percorso di abbandono dell’alcol. I risultati sono ancor più duraturi se i farmaci sono associati a un insieme di misure psico-sociali e comportamentali e accompagnati da un dialogo con uno specialista in dipendenze.

In Svizzera, tre farmaci sono riconosciuti da Swissmedic nel trattamento della dipendenza dall’alcol a medio e a lungo termine (mantenimento dell’astinenza) :

transversal alcool Disulfiram (Antabus©)
transversal alcool Acamprosato (Campral©)
transversal alcool Naltrexone (Nemexin©).


  Farmaci al momento della disassuefazione acuta dall’alcol  

transversal alcool Disulfiram (es: Antabus©)

ATTENZIONE: questo farmaco non è privo di pericoli. Esistono delle interazioni con numerosi farmaci (es: il metronidazolo) e numerose patologie vietano l’utilizzo del disulfiram: diabete, ipotiroidismo, epilessia, lesioni cerebrali, malattie dei reni, cirrosi o insufficienza epatica, malattie cardiache, ecc.

Normalmente l'alcol subisce la seguente trasformazione: etanolo (= alcol) → acetaldeide → acido acetico.

Il disulfiram bloccherà la degradazione dell’alcol allo stadio “acetaldeide”, che è un prodotto tossico per l’organismo. Ciò comporterà delle reazioni dell’organismo come un flush (arrossamento, calore) inizialmente a livello del viso poi sul tronco e sugli arti. Tuttavia, può anche esserci pallore, debolezza, problemi alla vista, vertigini, disorientamento, nausee e/o vomito. Queste reazioni dell'organismo compaiono in generale 5-10 minuti dopo l'assunzione di alcol e durano fino all'eliminazione dell'acetaldeide (questo può durare parecchie ore).

Il Disulfiram ha dunque un effetto aversivo. La persona che assume questo farmaco e che beve alcol si sente male: viene spinta a non consumare bevande alcoliche.totop scroller orange

Efficacia

Gli studi mostrano che non migliora direttamente la prognosi a lungo termine. La sua potenziale efficacia si fonderebbe sulla qualità della presa in carico di cui beneficia il paziente: regolarità del controllo, motivazione del paziente o accettazione di sottoporsi al trattamento. Più la persona è motivata a partecipare alle sue cure e ad assumere il farmaco regolarmente (a volte con l’aiuto di un parente/amico, di una farmacia...), più alta sarà la probabilità di mantenere l’astinenza.

“Il candidato ideale per il Disulfiram dovrebbe essere fisiologicamente giovane e vigoroso, che non assume altri farmaci, che non presenta sintomi di malattie cardiache e polmonari, epatiche e delle vie biliari, dei reni o del sistema nervoso, che non abbia psicosi comorbida. Dovrebbe aver pienamente accettato la diagnosi neuropsichiatrica di dipendenza dall’alcol, essere attivamente integrato in un programma di disassuefazione. Dovrebbe avere una persona importante che si preoccupa di lui, integrata in un programma destinato ai parenti/amici, e pronta a supervisionare il rispetto del trattamento. Infine, non dovrebbe essere alla ricerca della pillola miracolosa”.totop scroller orange

Effetti secondari

Oltre agli effetti sopra descritti, tossicità nel fegato e nel sistema nervoso (rara ma grave).


transversal alcool Acamprosato (Campral©)

L’esatto meccanismo dell’azione dell’acamprosato non è ancora noto. Una delle ipotesi avanzate è la sua potenziale azione sul sistema glutammatergico, che è il sistema stimolatore del sistema nervoso centrale. L'acamprosato diminuisce la voglia di bere. Il farmaco deve essere assunto dopo che la persona ha smesso di consumare alcol per aiutarla a mantenere l’astinenza.totop scroller orange

Efficacia

Una meta-analisi (= sintesi di più studi clinici) dimostra che assumere l’acamprosato dopo la disassuefazione diminuisce statisticamente i rischi di ricaduta. Tuttavia, questa meta-analisi non ha preso in considerazione lo studio “COMBINE”, nel quale l’acamprosato non ha un’efficacia superiore al placebo.

Queste differenze di risultato devono essere interpretate con prudenza e tener conto delle diverse condizioni nelle quali gli studi sono realizzati (trattamenti di sostegno o psicologici associati, farmaco somministrato in ambito ospedaliero o in ambulatorio, ecc.). Un farmaco può non funzionare per qualcuno, ma essere efficace per qualcun altro.totop scroller orange

Effetti secondari

Il farmaco è generalmente ben tollerato; gli effetti più evidenti sono in relazione al sistema digestivo (diarrea il 16% contro il 10% per il placebo). Sono presenti anche nausee, stanchezza e prurito.


 transversal alcool Naltrexone (Nemexin©)

Il naltrexone è una sostanza che blocca i recettori degli “oppiacei” nel cervello. Gli oppiacei sono, per esempio, la morfina e l’eroina. Da notare che l’organismo produce oppiacei; si chiamano “endorfine”. L’ipotesi è che l'alcol interagisce con questi stessi recettori degli oppiacei o con le endorfine.
Bloccando i recettori, il naltrexone diminuisce la voglia di alcol (“craving”) e le ricadute nel consumo.totop scroller orange

Efficacia

Una recente analisi delle pubblicazioni scientifiche da parte di un gruppo “Cochrane” stabilisce che il trattamento con il Naltrexone riduce le ricadute dopo la disassuefazione del 36% e di ritorno all’alcolismo di lunga durata del 13%. Questi effetti sono modesti ma significativi. La sua efficacia sarebbe in ogni caso superiore a quella dell’Acamprosato.
Una meta-analisi costituita da 27 studi ha mostrato l’efficacia del naltrexone a breve termine (12 settimane). Al contrario dell’acamprosato, il naltrexone ha mostrato un effetto significativo nel recente studio COMBINE. Tuttavia, i risultati statistici riflettono la tendenza relativamente a una popolazione e non l’efficacia su una persona in particolare.

Le raccomandazioni d’uso orientano il suo impiego nei pazienti altamente motivati, con una rete sociale che li appoggia nel loro percorso e ad integrazione di altri mezzi e terapie. I trattamenti a lungo termine sembrano più efficaci di quelli a breve termine e l’indicazione nella prevenzione della frequenza e dell’intensità delle ricadute sembra la più interessante.totop scroller orange

Effetti secondari

Sono principalmente nausee, emicranie, stanchezza a inizio trattamento. Sono generalmente transitori e lievi. È importante controllare regolarmente il fegato perché il farmaco può essere tossico per quest’ultimo. Questo effetto dannoso è reversibile quando si interrompe il trattamento. Affinché il naltrexone blocchi i recettori degli oppiacei, è importante non consumare oppiacei al momento di iniziare il trattamento con il naltrexone perché rischia di manifestarsi una sindrome di disassuefazione dagli oppiacei


transversal alcool Altri farmaci

Altri farmaci sono in corso di valutazione o hanno già mostrato, per mezzo di studi, un’efficacia per i problemi legati al consumo di alcol. Questi farmaci non hanno un’indicazione riconosciuta in Svizzera.

Le Benzodiazepine e altri sedativi.

Molto utili nella fase acuta della disassuefazione nelle persone alcol-dipendenti perché riducono il rischio di crisi convulsive. Oggi è generalmente ammesso che queste sostanze non hanno posto nel trattamento a lungo termine o nel mantenimento dell’astinenza. Esiste un rischio importante di dipendenza (in caso di trattamento a lungo termine) nonché un rafforzamento dell’effetto depressivo dell’alcol e un rischio per la vita in caso di assunzione di alcol.totop scroller orange

Il Topiramato

Il Topiramato è all’origine un farmaco contro l’epilessia. Lavori recenti suggeriscono che potrebbe essere efficace nel trattamento della dipendenza dall’alcol riducendo in particolare la voglia di bere. Purtroppo, gli effetti indesiderati sono abbastanza frequenti e svariati, al punto di richiedere spesso l’interruzione del trattamento.
NB: il suo utilizzo non è autorizzato in Svizzera per il trattamento della dipendenza dall’alcol.

Gli antidepressivi

La depressione è particolarmente frequente nelle persone dipendenti dall’alcol. Può essere la causa o la conseguenza dell’assunzione di alcol. Una conseguenza grave e purtroppo frequente dell’alcol-dipendenza legata alla depressione è il suicidio.
Un disturbo dell’umore dovrebbe quindi essere sistematicamente cercato nelle persone dipendenti così come in coloro che eccedono nel consumo senza essere dipendenti. Le diverse famiglie di farmaci antidepressivi sono efficaci in questo contesto. Quando la depressione è causata dall’alcol, in generale scompare dopo l'abbandono del consumo.totop scroller orange

Effetti secondari

Gli effetti secondari sono discussi e paradossali secondo i gruppi: taluni antidepressivi avrebbero un effetto benefico per quanto attiene alla riduzione del consumo di alcol, in caso di alcolismo “poco complicato”, mentre potrebbero aggravare la situazione in caso di alcolismo più grave.

Tutti i farmaci comportano degli effetti secondari che si distinguono, in particolare, per la loro frequenza, la loro gravità e la loro reversibilità. Ogni individuo reagirà in modo diverso all’introduzione di un trattamento e non proverà necessariamente gli effetti sopra descritti. È imperativo essere seguito da un medico al momento dell’assunzione di farmaci, e, in particolare, di fronte ai problemi con l’alcol al momento della disassuefazione e del mantenimento dell’astinenza.

Riferimenti 

  1. Anton RF et al., Combined Pharmacotherapies and Behavioral Interventions for Alcohol Dependence,JAMA, 2006;295:2003-2017.
  2. Grossman J, Disulfiram - One Tool of Recovery, Psychiatric times, 08-2001, Vol.18, n°8 
  3. Kranzler HR, Evidence-Based Treatments for Alcohol Dependence, JAMA, 2006;295:2075-2076
  4. Morley KC et al., Naltrexone versus acamprosate in the treatment of alcohol dependence, Naltrexone versus acamprosate in the treatment of alcohol dependence,  Addiction, 2006, 101:1451-1462 
  5. Srisurapanont M, N Jarusuraisin N, Opioid antagonists for alcohol dependence, Cochrane Library, 2008
  6. Department of Health and Human Services - Substance Abuse and Mental Health Services Administration, Center for Substance Abuse Treatment -Division of Pharmacologic Therapies
  7. Ntais C, Pakos E, Kyzas P, Loannidis JPA. Benzodiazepines for alcohol withdrawal, Cochrane Library, 2008  
  8. Article à propos du topiramate sur Medline plus totop scroller orange

 

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